A 912 metri di quota, vicino alla più alpestre delle quattro sorgenti del fiume Panaro, si trova appollaiato questo minuscolo paese di origine Longobarda, seminascosto fra i castagneti ed i faggeti del Monte Rondinara , con la splendida visione del Monte Cimone verso occidente e del Monte Libro Aperto alla sua sinistra.

Paese composto di 35 borgate un tempo stabilmente abitate, a cui si aggiungono un certo numero di alpeggi più o meno importanti, ha finito per basare la propria economia dal dopoguerra in poi, sul turismo e sulla raccolta e la lavorazione dei frutti del sottobosco. E proprio nel borgo centrale di Fellicarolo si trova la struttura ricettiva più completa del paese:



Finalità dell’esercizio:

L’Albergo Ristorante Rondinara, oltre ad avere uno scopo logicamente commerciale, si prefigge anche obbiettivi che in un certo qual modo, fanno parte della sfera affettiva, amatoriale e hobbistica degli attuali proprietari, e per altro verso costituiscono una sorta di tutela storico paesaggistica
della località e di ciò che rimane della sua popolazione autoctona.
 

Si propone, ad esempio, di organizzare feste e manifestazioni periodiche e ricorrenti che ricordino ed esaltino sia l'artigianato locale del passato, che i risvolti della vita e delle opere degli antichi abitanti.

Si farà ogni sforzo per recuperare e conservare le tradizioni culinarie del posto, attraverso i suoi prodotti e i suoi piatti maggiormente significativi, che derivano in gran parte dalle remote radici Longobarde, molto ben conservate fino agli albori del secolo ventesimo per le difficoltà di intercomunicazione che contraddistinguevano questo tipo di località.

Allo stesso modo, si tenterà di salvaguardare quanto di spontaneo o importato da altre realtà, dal popolo dei pastori transumanti che fino agli anni cinquanta hanno rappresentato l’asse portante dell’economia locale.

Vista infine la professione principale dei proprietari e gestori (piloti di linea), si cercherà di importare quanto di meglio le varie arti culinarie mondiali riescono ad offrire e che in qualche modo si sposino con gli italici gusti, sperando di essere all’altezza di “cotanto compito”!!

Per quest’ultimo, arduo programma, i signori Ferdinando e Stefano vengono ufficialmente designati quali importatori di idee, mentre la di loro rispettivamente consorte e madre Nella, avrà il compito di realizzarle.