La prima struttura fu eretta nei primi anni del ventesimo secolo da tal Giuseppe Lancellotti, il cui figlio Francesco fu in seguito destinato a divenire uno degli uomini più illustri della zona.

Primo laureato del paese, durante l’era fascista raggiunse il grado di Generale della Milizia, con incarico di rappresentante del Governo Italiano in Albania.

L’allora spaccio alimentare con annessa osteria, era praticamente una piccola bettola dotata di due o tre camere da letto.

Fu acquistata negli anni venti dai coniugi Aldo Menozzi e Pasqua Bellettini e fu condotta senza modifiche per una trentina di anni.

 
Durante il secondo conflitto mondiale, come raccontano i pochi anziani che ancora ne hanno memoria storica, il locale, trovandosi in piena Linea Gotica, fu adibito dai tedeschi a pronto soccorso di emergenza, con un medico germanico che vi operava, sia a vantaggio dei propri compatrioti che della popolazione locale.

I coniugi Nello ed Elda Monari autori del primo vero ampliamento del locale

Nell’immediato dopoguerra, ne fu assunta la direzione da Nello Monari, genero dei Menozzi, che assieme alla moglie Elda, dette inizio a una vera e propria svolta. Fu potenziata l’attività turistica e fu dato il via ad un progetto di ingrandimento che portò la struttura alle dimensioni attuali col nome di Albergo Ristorante Cimone.
I lavori ebbero termine nei primi anni sessanta.

Negli anni novanta infine, la struttura è stata rilevata da Ferdinando Corsini, Comandante Alitalia, dalla moglie Nella e dal figlio Stefano, egli stesso futuro pilota Alitalia, che ne hanno mutato il nome in Albergo Ristorante Rondinara (dall’omonimo monte che la ospita) e ne hanno iniziato, verso la fine del millennio una radicale ristrutturazione, volta a razionalizzarla e a renderla più idonea alle esigenze del momento.

Ferdinando, Nella e Stefano attuali proprietari e gestori